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Desenzano sul Garda

Inserito originariamente da blacktowerdeschain


Un weekend lontano dal caos cittadino…
Aria di lago, pensieri che volano verso il mare…
La meta si avvicina, coraggio!

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Come distinguere un pesce fresco da uno non fresco
Tutto quello che dovete controllare:

PESCE FRESCO PESCE NON FRESCO
ASPETTO GENERALE Brillante, metallico e riflessi iridescenti Colorazione spenta, senza riflessi
ODORE Tenue, marino, gradito Forte, sgradevole, ammoniacale, acido
CORPO Rigido, arcuato Flaccido, molle
CONSISTENZA Soda e nel contempo elastica Molle, alla pressione si lasciano impronte
SECREZIONI Mancano Presenti e viscide
SQUAME Aderenti Non aderenti, si staccano facilmente
PELLE Unita, tesa, con colori vivi, cangianti Grinzosa, lacerabile, con colori spenti
OCCHIO Chiaro, in fuori, trasparente, pupilla nera Smorto, infossato nell’orbita, opaco, pupilla grigia
OPERCOLO Aderente, privo di macchie Leggermente sollevato, con macchie rosso-brune
BRANCHIE Rosee o rosso sangue, prive di muco, umide Giallastre, con muco, secche
CARNI Compatte, elastiche, bianche o rosee Molli, friabili, con bordo giallastro
COSTOLE E COLONNA Aderenti alla parete toracica e ai muscoli dorsali Non aderenti
VISCERI Lisci, puliti, brillanti; peritoneo aderente Rammolliti, gonfi; peritoneo fragile

Guida alle scelte del consumatore
convenienza all\’acquisto nel periodo di maggior pesca:

MESE SPECIE
Gennaio nasello, sardina, sogliola, spigola, triglia
Febbraio nasello, sardina, sgombro, sogliola, spigola
Marzo acciuga, nasello, sogliola, triglia, …
Aprile acciuga, cefalo muggine, dentice, nasello, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola, tonno, triglia.
Maggio acciuga, cefalo muggine, dentice, nasello, pesce spada, sardina, sogliola, tonno, triglia.
Giugno cefalo muggine, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sogliola, spigola, tonno, triglia.
Luglio acciuga, cefalo muggine, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola, spigola, triglia.
Agosto acciuga, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola, triglia.
Settembre acciuga, alalunga, cefalo muggine, dentice, orata, pesce spada, sardina, sogliola, triglia.
Ottobre alalunga, cefalo muggine, nasello, orata, pesca spada, sardina, sogliola, tonno, triglia.
Novembre acciuga, cefalo muggine, dentice, nasello, orata, sardina, sogliola, triglia.
Dicembre cefalo muggine, nasello, sardina, sogliola, spigola, triglia.

Il pesce nell\’alimentazione umana

“PUNTI DI FORZA” DEL PESCE

  • Proteine di elevato valore biologico, pari a quelle degli animali da macello e da cortile
  • Grassi prevalentemente insaturi e pertanto “buoni”, quindi particolarmente indicati per l\’alimentazione umana
  • Presenza di particolari acidi grassi (omega-3) dotati di importanti azioni sanitarie-nutrizionali
  • Presenza di vitamine quali la A, D, PP e del gruppo B
  • Elevata digeribilità, pertanto alimento “leggero” adatto anche per chi ha una digestione lenta
  • Facile masticabilità, quindi alimento indicato per chi ha problemi di masticazione
  • Basso livello calorico, nei pesci “magri” e “semigrassi”, quindi particolarmente consigliato per diete dimagranti


“PUNTI DEBOLI” DEL PESCE

  • Il pesce non è un alimento “completo” e va utilizzato insieme ad altri, in particolare pane, pasta, riso, polenta.
  • ” Elevata deperibilità, quindi necessità di usare pesci freschissimi o conservarli convenientemente.

Contenuto in grasso dei prodotti ittici

GRASSI SPECIE
MAGRISSIMI Inferiore all\’1 % nasello, orata, razza, gamberi d\’acqua dolce, polipi
MAGRI Dall\’1 al 3 % sogliola, spigola, trota, palombo, rombo, calamari, seppie, mitili, ostriche, vongole
SEMIGRASSI Dal 3 al 10 % dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde
GRASSI Oltre il 10 % aringa, anguilla, sgombro

Digeribilità dei prodotti ittici

MOLTO DIGERIBILI ABBASTANZA DIGERIBILI MENO DIGERIBILI

razza, nasello, sogliola, spigola, trota, dentice, orata, sarago, cernia

triglia, tonno, cefalo, palombo, pesce spada, mitilo, sarda, alice

anguilla, aringa, sgombro, calamaro, polipo, seppia

Fonte: Per gentile concessione di http://www.mareinitaly.it/

Pubblicato con Flock

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This is a test post from flickr, a fancy photo sharing thing.

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I’m a new soul
I can do this strange world
Hoping I could learn a bit ’bout how to give and take

But since I came here
Found the joy and the fear
finding myself making every possible mistake

lalala….

I’m a young soul
In this very strange world
Hoping I could learn a bit ’bout what is true and fake

But why all this hate?
Try to communicate
Finding just in love is not always easy to make
lalala….

ooh

This is a happy end
‘Cause you don’t understand
Everything you have done
Why’s everything so wrong

This is a happy end
Come and give me your hand
I’ll take you far away

I’m a new soul
I can do this straight world
Hoping I could learn a bit ’bout how to give and take

But since I came here
Felt the joy and the fear
Finding myself making every possible mistake

You saw
In this very strange world

Every possible mistake
Has to go and stay

Every possible mistake

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I metodi di cottura del pesce sono svariati e molto diversi tra loro. Inoltre variano a seconda del pesce e della delicatezza delle carni. I tempi di cottura, generalmente, non sono mai uguali tra di loro. Variano se si cucina un pesce intero oppure in tranci oppure sfilettato. Secondo la stragrande maggioranza degli alimenti, vige la regola secondo la quale più piccolo e sottile è il pezzo, prima esso cuocerà. Infatti i pesci interi di grandi dimensioni richiedono spesso tempi più lunghi di cottura.

Per capire se un pesce intero  è cotto potete trapassarlo delicatamente nella zona più alta con uno spiedino, oppure, sollevare, sempre facendo molta attenzione, una metà del pesce e osservare il colore intorno alla lisca. Nella maggior parte dei casi va sempre ricordato che tutti i pesci sono molto delicati e vanno cotti e maneggiati con grande attenzione e che, a parità di peso, va sempre cotto meno rispetto alla carne.

In padella

Metodo più elementare e veloce per la cottura di pesci di piccole e medie dimensioni, come del resto per piccoli pezzi (tranci o filetti). Si utilizza prima olio o burro, quest’ultimo soprattutto per pesci d’acqua dolce, poi spezie e aromi, ad esempio aglio o rosmarino. Ricordate di lasciare sempre gli aromi fino a quando l’olio o il burro saranno caldi e poi levarli, per evitare che brucino e trasmettano un cattivo sapore a tutto il piatto.

In forno

La cottura in forno permette di cuocere il pesce per lunghi periodi senza bruciare la pietanza; è indicata per pesci di grandi dimensioni o per tranci, in quanto il pesce viene cotto in ogni sua parte.
Per la cottura in forno, adagiate il pesce a tranci o intero (ma pulito accuratamente) in una teglia unta di olio o burro, ungendo allo stesso modo il pesce; infine salate e, eventualemente, pepate.
Il pesce  andrebbe salato appena prima della cottura. Potrete cuocere il pesce senza squamarlo: dovrete però togliere la pelle dopo la cottura, ovvero subito prima di servirlo in tavola.
Infornando, si consiglia di cuocere per i primi minuti a temperature più elevate, circa 200°C, poi diminuendo di 10°C o 20°C, avvolgendo a metà cottura la coda in cappuccio di alluminio, per evitare che le parti più sottili subiscano bruciature.

Fritto

Il pesce andrebbe fritto preferibilmente in olio d’oliva o di arachidi oppure in oli di mais e girasole, soia e semi vari.
Però non tutti gli oli permettono di ottenere gli stessi risultati: al di là delle caratteristiche di gusto e aroma, fondamentale sarà la loro stabilità alle alte temperature.
Per questo, l’olio d’oliva è senz’altro il migliore (però… visti i costi se ne sconsiglia l’uso per grandi quantità di frittura o per fritture frequenti), anche l’olio di arachidi si comporta bene, tutti gli altri oli sarebbero da evitare perchè si alterano con l’aumentare della temperatura.
L’olio è l’elemento basilare per un buon fritto: qualità e “freschezza” possono modificare radicalmente la ricetta.Fondamentale per il fritto è la temperatura: l’olio dev’essere abbastanza caldo per far rapprendere in tempi brevissimi l’involucro esterno, tuttavia non dev’essere caldissimo nè raggiungere il cosidetto “punto fumo”, altrimenti la pietanza si brucerebbe all’esterno prima di essere cotta all’interno. E’ buona norma preferire la frittua di pesci piccoli o tagliati in piccoli pezzi e poco umidi.
Seguendo queste poche, semplici regole preparerete facilmente un fritto sano e croccante.

Alla griglia

Come per la cottura in forno, anche alla griglia potrete scegliere se squamare o meno il pesce. (Consiglio di no!)
Se lasciate le squame, limitatevi a ungere il pesce con olio d’oliva extravergine, sia all’inizio sia durante la cottura e di mettere sulle braci e nel ventre del pesce erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo, alloro). Ricordatevi però di togliere la pelle prima di iniziare il pranzo.
La temperatura della griglia non dovrà essere troppo alta se non volete correre il rischio di bruciare subito la superficie del pesce, che diverrebbe molto secca durante il restante tempo di cottura.
Per una cottura ottimale: coprite le braci di cenere, mantenendo la griglia a una certa distanza, avvicinandola soltanto quando le braci cominciano a raffreddarsi. Un procedimento intelligente per la cottura del pesce alla griglia prevede l’utilizzo di legni particolari, che emanano aromi caratteristici: l’olivo o il limone.
Se, invece, utilizzate il carbone, fate attenzione a iniziare la cottura soltanto quando i pezzi di carbone saranno diventati rossi: i pezzi di carbone ancora neri sprigionano con il calore gas che conferiscono alla pietanza un gusto molto sgradevole.

Le insalate

L’insalata di pesce per antonomasia è quella di mare, preparata con crostacei e molluschi come moscardini, piccole seppie e calamari, mitili, vongole, telline, fasolari, gamberi, scampi e mazzancolle. Tutti questi pesci vanno puliti e lessati divisi per genere e vanno conditi con un’emulsione a base di olio d’oliva extravergine, limone, sale, pepe e, a piacere, algio e prezzemolo tritato.
Alcune insalate prevedono l’utilizzo di pesce crudo, spesso tagliato a fette sottilissime e condito con olio e limone, come un analogo carpaccio di carne, o “cotto” soltanto attraverso una marinatura a base di aceto e succo di limone.
Le insalate si possono comporre in un’infinità di varianti, che prevedono, ad esempio, la bollitura del pesce, spesso attraverso un “court- bouillon“, una sorta di brodo ristretto che nella versione base prevede, oltre ad acqua salata, l’aggiunta di sedano, carota, cipolla e, spesso, una spruzzata di vino bianco.
Il court bouillon si può preparare prima, tenendolo in frigo sino al momento dell’utilizzo. Generalmente, la cottura con il court bouillon si fa partendo a freddo, quasi mai con il liquido in ebollizione, nelle ricette in cui è previsto questo tipo di cottura troverete comunque precisi riferimenti in merito alla preparazione e ai tempi di cottura.

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Ingredienti per 4 persone
Per le seppie:
350 g di pisellini novelli
300 g di seppie piccole
60 g di bresaola tagliata spessa
2 spicchi d’aglio
1 scalogno
1/2 peperoncino rosso
brodo vegetale (o acqua calda)
6 cucchiai di olio extra vergine
prezzemolo
sale e pepe Read more »

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Is it getting better?
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say
One love
One life
When it’s one need
In the night
One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don’t care for it
Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it’s
Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We’re one, but we’re not the same
We get to
carry each other
hurry each other
One

Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?
To the lepers in your head

Did I ask too much?
More than a lot.
You gave me nothing,
Now it’s all I got
We’re one
But we’re not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can’t be holding on
To what you got
When all you’ve got is hurt

One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers
One life
But we’re not the same
We get to
Carry each other
Carry each other

One…
One…

One - U2

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Il pesce, nel bacino del Mediterraneo, ha un ruolo da protagonista da tempi antichissimi.Basterebbero le ragioni geografiche per spiegare l’enorme diffusione del pesce delle nostre zone: i molti chilometri di costa, affacciata su un mare ricco, hanno sempre spinto l’uomo a combattere la fame attraverso la pesca attingendo, anche se spesso con fatica, a una risorsa che sembrava illimitata. Si è venuto a creare così un rapporto molto stretto tra alcune popolazioni del Mediterraneo e il mare stesso, rapporto che in diverse zone dura tutt’ora.

Va fatta una prima grande divisione in “categorie” dei cosiddetti prodotti ittici: Pesci, Crostacei e Frutti di mare.

Il pesce vero e proprio si può dividere in altre due “categorie”: Pesce a carne grassa e pesce a carne magra.

  • Merluzzo, dentice, trota, sogliola e spigola sono pesci magri (contenuto di grassi inferiore al 3%)
  • Anguilla e salmone, invece, rientrano nella categoria dei pesci grassi (oltre il 9% di grassi)

Un’ ulteriore classificazione comprende i pesci che vivono in acque salate, che sono la maggior parte, e quelli d’acqua dolce.Vi sono poi pesci, una minoranza, che vivono sia in acque salate sia dolci, a seconda dei periodi dell’anno; il salmone è l’esempio più noto, dall’oceano Atlantico si sposta in fiumi europei o americani durante il periodo riproduttivo.

Triglie e Astice

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Un po’ di notizie per scegliere, cucinare i pesci possono sempre tornare utili! :)

Alici
Fonte: http://www.acquaesale.it/wp-content/uploads/alici1.jpg

Consigli per la spesa

Sia che andiate da un pescivendolo molto frequentato o in un supermercato ben fornito, assicuratevi che ci sia sempre una selezione di pesce freschissimo.
Il pesce deve essere presentato su uno spesso strato di ghiaccio pulito; le etichette non devono mai essere conficcate nelle carni.
Se non vi lasciano sentire l’odore…
non compratelo!

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I’m the voice inside your head
 You refuse to hear
 I’m the face that you  have to face
 Mirrored in your stare
 I’m what’s left, I’m what’s  right
 I’m the enemy
 I’m the hand that will take you down
 Bring you to  your knees
 So who are you?
Foo Fighters - The Pretender 

 


 


 

Una nuova avventura comincia, speriamo bene!